Mostre nella grotta

"Dalla mano alla macchina" 2015.


Storia, tecnica e tradizione nella raccolta del grano
Galeria Konobon 01.08.-31.08.

Autore: Piergiorgo Laverda


L'affascinante percorso compito dall'uomo per meccanizzare la raccolta del grano nelle campagne del secolo scorso e il tema dell'importante mostra allestita dal museo istriano "Traktor story" in collaborazione con l'Archivio Storico "Pietro Laverda" di Breganze (VI)

Nei suggestivi ambienti della galleria Konobon, scavati nella roccia, sono esposti documenti e fotografie d'epoca che descrivono lo sviluppo delle tecniche di raccolta e trebbiatura del grano a partire dalle macchine pionieristiche dell'Ottocento fino all'affermazione delle moderne mietitrebbie.

Una sezione della mostra e dedicata alle immagini della trebbiatura di oggi, con le fotografie scattate da Piergiorgio Laverda nelle campagne di tutta Europa.

"I BIMBI & L'ARTE " 2015.


Mostra collettiva delle opere dei bambini prescolari della scuola dell'Infanzia
Galeria Konobon 01.07.-31.07.



Una nutrita e allegra brigata di bambini e genitori ha invaso gli ambienti del TRACTOR STORY - museo di Baredine presso Parenzo per inaugurare e festeggiare la presentazione al pubblico della mostra I BIMBI & L'ARTE - 2. Mostra collettiva delle opere dei bambini prescolari della scuola dell'Infanzia girasole di Cittanova e di due opere inedite d'eccezione dei padroni di casa Ana e Nini Legovic. I lavori dei piccoli artisti sono stati presentati dalla loro docente e dall'artista locale Refik Saliji Fiko . Parole di lode per la creativita e di incoraggiamento sono state espresse dallo scultore che ha voluto ribadire quanto sia importante ricordare che l'arte nasce da e per manipolare cio' che la Natura ci offre, giorno dopo giorno, senza pero' scordare di rispettarla e renderle omaggio. L'artista ha esortato i presenti a sviluppare questo valore nelle giovani generazioni per dar loro modo di creare liberamente in un Mondo migliore e per un Mondo migliore!
La loro maestra Denise Zlobec ha ricordato che: L'autonomia nel bambino va curata e insegnata e si sviluppa attraverso un processo educativo volto a potenziare l'indipendenza del pensiero e del ragionamento, della presa di posizione e decisioni, dell'organizzazione e modalita di realizzazione delle azioni dell'infante. Questo valore da vita alla creativita dei bambini, ne rappresenta il punto di partenza e quello d'arrivo. Lo rende una persona innovativa, in grado di identificare e formulare diversi approcci originali a soluzione di innumerevoli e vari problemi. Aprire gli animi all'armonia, spaziare tra colori e pensieri positivi porta allo sviluppo di menti aperte e tolleranti dando plausibilita alla speranza che questi bimbi posseggono le basi per costruire un futuro migliore!
La mostra negli ambienti del museo rimarra aperta al pubblico fino alla meta di luglio!

Veneri preistoriche 2012.

VENERI PREISTORICHE
L imagine della donna nell'arte preistorica

Nell' era preistorica, l' essere umano, l' uomo ed in particolare la donna, sono rappresentati impressi sulle pietre e dentro alle caverne, talora dipinte o anche scolpite in pietra creando sculture di varie dimensioni, a volte rappresentate in forma di portachiavi, anche di ciondoli.

L' arte conosce lo sviluppo di uno stile particolare che rappresenta le similitudini e l' avvicendarsi di collegamenti commerciali tra diversi gruppi di persone distanti tra loro anche migliaia di chilometri.

La mostra comprende statuette rapresentanti donne, sovente gravide, ritrovate durante scavi, occasionalmente in grotte, ma anche in ripari, rifugi, ipogei o all'aperto.Costruite in materiali diversi: calcare marmo, steatite, lignite, terracotta, selce, abbracciano un lunghissimo arco di tempo che va da 35000 anni a 2500 anni Avanti Cristo.

Nel corso del tempo l'immagine da una rappresentazione naturalistica si trasforma in forme stilizzate al massimo grado –le cosidette de „veneri“, ovvero statuine femminile. Le rappresentazioni delle Veneri preistoriche rinvenute sino ad oggi, sono circa 400, ritrovate in tutti e cinque i continenti. Purtroppo migliaia sono andate perse anche perch? costruite con materiali deperibili...ma forse altrettante sono tutt' ora nascoste sotto terra in attesa di ritrovare la luce dei ricercatori.

Giuseppe Novelli
Genova, Sampierdarena


In Croazia non ? ancora rinvenuta nessuna „Venere preistorica“, sebbene se ne presuppone la sua esistenza in ambito di campagne di scavo di resti preistorici nel Paese. I ricercatori non demordono ed attendono di ritrovarle. Nelle vicinanze di Baredine si trovano numerose grotte che celano dentro a se stesse materiali di epoche tardo paleolitiche. Parliamo della grotta di De Vergottini vicino a Villa Ghedda, di quella di St. Bassarini e della nota grotta di Romualdo nel Canal di Leme, tutte direttamente collegabili con il territorio delle Alpi dove sono state avviate complesse campagne di scavo che hanno riportato alla luce le pi? note Veneri preistoriche.

Marino Baldini

Abisso Bertarelli 2009.

ABISSO BERTARELLI – 365 m
85 anni di esplorazioni nella pi? profonda grotta istriana
Grotta Baredine, Galleria 3

L' Abisso Bertarelli, che ? la grotta pi? profonda dell' Istria a –365m, ? situata vicino al paese di Raspo, in Ciciaria, un altipiano carsico situatonella parte nord orientale della penisola istriana.
La mostra ? stata allestita in occasione dell' 85.esimo anniversario della prima spedizione organizzata per l'esplorazioni della stessa. E'arricchita da foto scattate nel corso di esplorazioni pi? recenti con l' aggiunta di campioni di attrezzatura speleologica del passato e del presente, grazie ai quali si pu? seguire da vicino i numerosi sforzi tecnici atti a garantire un attivit? speleologica pi? sicura e accessibile.
La mostra dedicata all' Abisso Bertarelli, 85 anni di esplorazioni nella piú profonda grotta d' Istria, ? allestita nella Galleria della grotta di Baredine.

INNTAL : ISTRIA 2008.

MOSTRA INNTAL : ISTRA
Peter Hoffman
settembre-ottobre 2008
Grotta Baredine, Galleria 3

Peter Hoffman, ? uno speleologo e fotografo di Monaco di Baviera. Nella mostra Inntal Istra propone una serie di fotografie delle grotte ghiacciate della regione montana tedesca Inntal abbinandole ad altre scattate nel sottosuolo istriano, ponendo l' accento sul colore delle forme di concrezioni coperte da uno spesso strato di terra rossa.

Frammenti di spedizioni speleologiche 2008.

MOSTRA FRAMMENTI DI SPEDIZIONI SPELEOLOGICHE
Matej Mirkac
giugno - agosto 2008
Grotta di Baredine, Galleria 3

Matej Mirkac ? nato nel 1974 a Slovenj Gradec, Slovenia. Si trasferisce a Pola, dove frequenta anche la scuola. ? attivo in alpinismo, speleologia e fondatore e attuale presidente dell'Associazione Speleologia Pula. La sua passione per la fotografia spinto a usare il suo obiettivo per catturare le creazioni affascinanti dai pi? grandi designer mai, la waterdrop apparentemente modesto ma persistente.
Le foto allestite sono state realizzate nel corso di ricerche o visite nelle strutture speleologiche istriane, e nella caverna Marčelji, situata nell' omonima localit? vicina a Rijeka (Fiume).

Concrezioni 2007.

MOSTRA CONCREZIONI
Damir Lacković, Marijan Čepelak, Vladimir Zebec
maggio e giugno 2007
Grotta di Baredine, Galleria 3

Damir Lacković, assieme a Marijan Čepelak, Vladimir Zebec e altri collaboratori dedicano la mostra delle concrezioni al pubblico nell' intento di una presentazione al grande pubblico unendo le componenti scientifiche, educative ed estetiche. L' allestimento dedicato alle concrezioni ? un vero e proprio documento del mondo che ci circonda, una buona occasione per vedere il mondo sotterraneo sconosciuto ed irraggiungibile alla maggioranza delle persone per svariati motivi.

Motivi della Grotta di Baredine 2006.

MOSTRA MOTIVI DELLA GROTTA DI BAREDINE
Ana Počanić, Vinko Počanić
Allestimento permanente
Grotta di Baredine, Galleria 2

Fotografie sperimentali: Vinko Počanić (SD Proteus)
Quadri d'autore: Ana Počanić, (tecnica: pastello)

Proteus 2004.

Mostra della societ? speleologica "Proteus" di Parenzo
Allestimento permanente
Grotta di Baredine, Galleria 1

Allestimento permanente gentilmente concesso del gruppo speleologico Proteus di Parenzo. La mostra contiene le fotografie scattate durante le esplorazioni e ricerche effettuate nel mondo carsico istriano.

Space Odyssey 2001.

Performance: Branko Gulin i Pino Ivančić
Baredine Cave
(web link)

Rememberance of one the visions of future that went around the world. The performance took place in a cave where a mysterious monolith "appeared". An Early man (Branko Gulin) and a man dressed in a spacesuit (Pino Ivancic), with Strauss's "Thus Spoke Zarathustra" music in the background, meet by the monolith situated in the middle of the cave. The monolith indicates the new "adventure" and a turning point in the evolution of man and his mental abilities.